Criceti, roditori casalinghi

A parte qualche topolino addomesticato, solitamente molto raro, i criceti rappresentano i “roditori casalinghi” per eccellenza. Essi sono ormai da diversi anni degli animali domestici, anche se tenuti per la maggior parte all’interno di apposite gabbiette. Tra le specie più presenti nelle case vi sono il criceto comune, il Tscherskia Triton, e il criceto dorato di Siria.

Sull’arrivo in casa dei criceti dorati di Siria si sa praticamente tutto. Fino al 1930 era conosciuto soltanto perché se se ne scoprì un esemplare nel 1839, ma proprio negli anni ’30 avvenne una vera e propria rivoluzione nella proliferazione della specie. Infatti, una femmina con 12 piccoli venne portata in Israele, dove molti dei piccoli si riprodussero e i loro figli vennero portati in Inghilterra (1931). Successivamente, alcuni degli esemplari provenienti dalle varie nidiate furono portati negli Stati Uniti (1939) dove si ebbe la definitiva “esplosione” dei criceti dorati.

Ogni criceto dorato di Siria che troverete in vendita o in qualche casa, proviene proprio da quella mamma che fu portata dalla Siria in Israele nel 1930.

Il comportamento dei criceti

I criceti domestici sono solitamente docili, nonostante in natura siano leggermente aggressivi con i membri della propria specie. Il criceto comune è quello più “gentile”, mentre se lo Tscherskia Triton è quello più “selvaggio”, con una decisa indole territoriale.

In natura i criceti sono animali notturni, ma in casa sono invece molto attivi all’alba e al tramonto. Mangiano semi, verdure (meglio le insalate, ma vanno bene anche carote, pomodori, piselli con baccello e finocchi), frutta (noci, mandorle, fragole, perde, mele, albicocche, ciliegie, uva), formaggio, pasta o riso in piccole quantità (e non conditi), uova sode (in piccolissima quantità, massimo una volta a settimana), erbe.

Un piccolo difetto è che come molti altri roditori, sono coprofagi.

La vita dei criceti in casa è di 2-3 anni. Si possono tenere nelle gabbie a maglia stretta o meglio in terrari dalle pareti di vetro. Non tutti sanno che la presenza della ruota è essenziale, affinché si mantengano in salute, oltre ad una tana per dormire. Per farlo sfogare, si possono aggiungere accessori nella sua casetta, in cui infilarsi e farlo uscire possibilmente una volta al giorno, in una stanza senza fili elettrici, dove non possa fuggire o infilarsi in modo che sia difficile recuperarlo.

Come i funghi

Il criceto è uno dei mammiferi dalla velocità di riproduzione più elevata. Infatti, la maggior parte delle femmine può accoppiarsi già dopo 43 giorni e partorire a 59. Per quanto riguarda i maschi, cambia poco, in quanto diventano sessualmente maturi a 60 giorni circa. Ciò significa che se aprire un allevamento di criceti non dovrebbe dare problemi di proliferazione, dall’altra in casa non sarebbe saggio avere sia un maschio che una femmina. In realtà, neanche due esemplari della stessa specie poiché tendono a essere molto territoriali e quindi si stresserebbero. Convivono più serenamente criceti di sesso opposto, ma è sconsigliato averli insieme per via delle ampie nidiate che ne scaturirebbero (e quelle successive).