Coniglio, medaglia di bronzo

Il coniglio è il terzo animale da compagnia in Italia, dopo il cane e il gatto. Nonostante ciò, lo si conosce generalmente ancora molto poco. Così come per i cani e i gatti, i conigli domestici sono presenti in tantissime razze, tra cui le più popolari sono sicuramente: coniglio ariete e coniglio ariete nano, coniglio a testa di leone (a pelo corto e lungo), coniglio siamese, nano, hot hot,  coniglio ermellino, New Zealand, giarra bianca, angora, rossi di Borgogna.

Come si comporta il coniglio?

Se il coniglio è diventato un animale da compagnia è perché vi sono tante sottospecie affettuose e socievoli. Ovviamente, non ci si deve aspettare lo stesso livello di socievolezza che si possono avere nel cane e nel gatto, i quali sono anche molto più intelligenti e per questo hanno sviluppato maggiormente il senso dell’affetto. Nonostante ciò, molti conigli hanno un comportamento aperto e disponibile, soprattutto quando viene loro manifestato dell’affetto. Quindi è un comportamento di risposta.

Istintivamente, per chiedere del cibo, si avvicinano ai piedi del padrone si alzano in piedi, alzando il muso.

Quando desiderano riposarsi si stendono assumendo una posizione “a palla”, perciò in quel caso è meglio lasciarli tranquilli per non stressarli.

Sono molto pacifici, ma anche paurosi. Tendono a spaventarsi per ogni rumore e per tale motivo sarebbe meglio tenerli in case o ambienti non particolarmente rumorosi. Lo stesso vale per le visite in casa: è meglio metterli al riparo prima dell’arrivo di molti ospiti.

Non è vero che il coniglio non comunica

Mentre al cane manca solo la parola e il gatto si riesce in qualche modo ad interpretare, il coniglio non è tanto diverso dal gatto in questo. Può infatti emettere un verso gutturale che si avvicina a un “gu gu” quando è felice, ma anche quando vuole giocare. In natura, lo emette anche quando vuole accoppiarsi. Se invece al contrario si trova in una situazione di assoluto terrore oppure di sofferenza, emette un cosiddetto “zigare”, una sorta di fischio acuto e che colpisce particolarmente la sensibilità umana. In tal caso, provvedete subito a metterlo al riparo o controllare che non abbia subito danni.

Altri suoni come quelli del soffio e dello sbattere i denti non sono generalmente considerati parte del linguaggio del corpo del coniglio.

Il coniglio nano

Tra le tipologie di conigli più presenti in casa vi è quella del coniglio nano, perché intelligente, pulito e adatto anche alla presenza dei bambini. E’ tuttavia un animale molto delicato, perciò anche i bambini devono imparare ad averne cura. Tra i vantaggi del coniglio nano è che può avere massimo 3-4 figli a gestazione, ha le orecchie ritte perciò restano più pulite. Tra i difetti vi è la particolare cura che richiede, come ad esempio un richiamo vaccinale ogni 6 mesi e l’attenzione a sue particolari sensibilità, tra cui quella di non poter restare al sole per molto tempo. Inoltre, oltre a cibi freschi, non deve mai essere privato del fieno, alimento principale della sua dieta.